Ciao, sono Mario 😏
Non mi è mai stato facile rispondere alla domanda “chi sei?”, forse perché mi sono sempre sentito più a mio agio nel fare cose che nel definirmi.
Sono una persona estremamente curiosa, mi appassionano le cose che hanno profondità, quelle in cui puoi continuare a scavare e trovare sempre un livello in più. Mi annoio facilmente, è vero, ma forse è anche il motivo per cui finisco per interessarmi a mondi molto diversi tra loro, e a cercare continuamente connessioni.
Mi piacciono i bonsai, il caffè specialty, il Giappone, la fotografia, la mia Suzuki GSX-R750, la tecnologia, l’intelligenza artificiale, l’arte moderna, la pop art, perfino la cancelleria fatta bene. Detta così sembra una lista casuale, ma per me non lo è. In tutte queste cose ritrovo sempre gli stessi elementi: cura, struttura, ricerca, equilibrio, dettagli che spesso notano in pochi.
Mi piace costruire, sperimentare, capire come funzionano le cose e, se posso, provare a migliorarle. A volte questo prende la forma di un progetto digitale, altre di un sito fatto quasi per gioco, altre ancora di piccoli esperimenti, spesso con qualche easter egg nascosto, perché l’idea che qualcosa possa essere scoperto e non solo mostrato mi diverte troppo.
Non mi interessa molto apparire, mi interessa di più fare bene. Ho sempre ammirato chi costruisce dietro le quinte, chi lascia tracce senza bisogno di metterci sopra il proprio nome in grande.
Questo spazio nasce un po’ così. Non come vetrina, più come luogo in cui raccogliere cose che mi incuriosiscono, progetti che mi hanno divertito, idee che valeva la pena inseguire.
Se poi dall’altra parte c’è qualcuno che si riconosce in questo modo di guardare le cose, ancora meglio.
Tra i vari appellativi che mi hanno dato, “Verrückter” resta probabilmente il più divertente. E forse anche uno dei più precisi (se vuoi sapere cosa significa, clicca la parola evidenziata 😄).